Modulare, performante ed innovativo: HyperMatrix è la migliore via per traghettare la vostra infrastruttura informatica nel mondo dell’iperconvergenza.

DataTrace.

DataTrace è il cuore della nostra soluzione: un ponte di comando che si prende cura della gestione del vostro sistema informativo.

Dashboard di analisi.

Ottieni le informazioni strettamente necessarie per avere un’idea di come la tua infrastruttura sta lavorando e la segnalazione immediata delle principali criticità.

Diagnostic.

Datatrace mette a disposizione un vero e proprio dottore interattivo, con dashboard per analizzare la tua infrastruttura in profondità: storage, nodo, virtual machine, configurazioni, networking e molto altro. Ogni criticità è prontamente segnalata mediate un sofisticato e parametrizzabile sistema di alerting.

Snapshots.

Analizza e configura snapshots automatiche sulla infrastruttura. Queste istanze vengono eseguite istantaneamente e senza impattare sulle performance del sistema. In caso di attacchi da ransomware abbiamo una protezione efficace al 100%, con un ripristino immediato del sistema ad un istante prima dell’intrusione.

Backups.

Accedi direttamente agli strumenti utilizzati per salvaguardare il tuo server. Backup differenziale con recupero granulare dei file. I database aperti vengono sottoposti a backup senza alcun problema così come quelli relativi alle immagini vengono eseguiti mentre il sistema è in produzione.

Storage locale ZFS: il file system delle nostre appliance robo e replica.

Anche nelle versioni entry level delle appliance HyperMatrix, configurate come nodo singolo o cluster di replica, il nostro obbiettivo rimane sempre quello dell’affidabilità del dato.
ZFS è un File System progettato per assicurare la consistenza del dato in tutte le sue fasi di vita: lettura, scrittura e permanenza sullo storage.

L’utilizzo della tecnica Copy-On-Write è una garanzia di integrità. Quando un dato viene modificato, è scritto in un nuovo blocco ed i metadati vengono aggiornati per puntare alla nuova posizione solo alla fine dell’operazione. In caso di problemi, ad esempio uno spegnimento improvviso, il dato originale è conservato comunque integro e la perdita viene limitata alle ultime informazioni che erano in fase di scrittura, senza correre il rischio di corromperlo completamente come avviene in un File System tradizionale.
Il meccanismo del Copy-On-Write permette di effettuare snapshot veramente rapidi e con bassissimo impatto sulle prestazioni delle macchine virtuali. Lo snapshot si limita a registrare i blocchi in uso in quel momento, sapendo che una scrittura successiva interesserà un altro blocco lasciando invariato l’originale. Il blocco tornerà disponibile per essere riutilizzato quando lo snapshot verrà eliminato.
Questa tecnica permette di implementare una efficace protezione contro qualsiasi tipologia di attacco ransomware rendendo possibile un facile e veloce ripristino del sistema a pochi istanti prima.
La sicurezza del dato, rispetto ad un server tradizionale aumenta: un normale sistema RAID protegge da errori fisici, ma non altrettanto da bug o altri errori che potrebbero scrivere informazioni errate.
ZFS aggiunge un ulteriore livello di protezione includendo i checksum dei blocchi dati. Gli stessi, sottoposti a mirroring, in caso una delle due copia abbia un checksum in errore viene automaticamente riallineata a quella integra aumentando notevolmente l’affidabilità rispetto ad un semplice RAID.

Un altro problema dei  filesystem tradizionali è relativo alle dimensioni fisse e difficilmente modificabili. Laddove sono coinvolti set di RAID il problema diventa ancora più complesso.
ZFS risolve questi problemi attraverso i pooling RAID sets e allocando dinamicamente lo spazio del filesystem secondo necessità.

Come Software define storage ZFS ci rende indipendenti dall’hardware: nessun controller proprietario è necessario e le prestazioni aumentano esponenzialmente con le risorse del sistema dedicate.
ZFS supporta inoltre la replica asincrona e con la tecnologia di HyperMatrix viene realizzata una reale HA.

A differenza di installazioni composte da un server master ed uno sleeping master che riceve le repliche e funge da disaster recovery, nel nostro caso abbiamo due nodi contemporaneamente in funzione raddoppiando di fatto le risorse di computing disponibili implementando di fatto una vera business continuity.

Database distribuito Ceph.

Nella realizzazione di cluster iperconvergenti con database distribuito, per ragioni di performance e resilienza dei dati, la nostra scelta si è rivolta verso un leader di mercato.
Ceph è un software open source progettato per fornire un sistema di storage distribuito basato su un object store a basso livello.
È composto da un Object Store, un Block Device Store e da un POSIX-compliant network File System distribuito. I cluster di archiviazione Ceph sono progettati per funzionare su commodity hardware, utilizzando un algoritmo chiamato RADOS (Reliable, Autonomic, Distributed, Object, Store) per garantire che i dati vengano distribuiti uniformemente sui cluster e che tutti i nodi siano in grado di recuperarli in modo rapido, senza colli di bottiglia centralizzati.
Ceph memorizza i dati di un client come oggetti all’interno di lotti di memoria. L’algoritmo CRUSH stabilisce quale lotto deve contenere l’oggetto e con ulteriori calcoli effettuati dal Ceph OSD Daemon memorizza il lotto di collocamento. L’algoritmo CRUSH consente quindi di riequilibrare e recuperare in modo dinamico i dati.

Features.

Architettura simmetrica

Ceph fornisce object block e file system storage in unica soluzione self-managing, self-healing senza point of failure. Tutti i nodi sono attivi ed erogano il servizio di storage, NO SINGLE POINT OF FAILURE.

High Availability

alta disponibilità del dato con policy di replica configurabili.

Ribilanciamento automatico

Tutto lo storage si ribilancia automaticamente in caso di rimozione od aggiunta di un disco o di un nodo senza che sia necessario l’intervento di un operatore.

Sostituto degli storage “legacy”

Ceph puo’ sostituire le soluzioni storage “legacy” e fornisce una soluzione unica per il pubblic & private Cloud.

Supporto snapshot

Questo filesystem supporta nativamente le snapshot.

Object-Based Storage

Nel contesto aziendale è da preferire l’archiviazione basata su oggetti perché memorizza i dati in modo più efficiente. A differenza di una classica archiviazione di file, nell’archiviazione di oggetti i metadati sono liberamente selezionabili. Quindi, anziché limitarsi ad archiviare informazioni relative a nome, data di creazione, tipo di file e così via, per ogni file è possibile indicare singoli metadati. Si possono così integrare, per esempio, informazioni sulla corrispondente applicazione oppure aggiungere dati sugli utenti.

File System

Ceph fornisce un’interfaccia di file system tradizionale con semantica POSIX. I sistemi di archiviazione degli oggetti rappresentano un’innovazione significativa, ma integrano anziché sostituire i file system tradizionali.